La nostra storia: 1°Maggio 1989

Il primo Maggio è una data particolare: in Italia ricorre la festa dei lavoratori. Per l’Oreficeria Di Rienzo questa giornata ha anche un valore affettivo. Scopriamo perché.
È il primo maggio 1989 quando, all’interno del Campidoglio, l’Accademia Internazionale per le Scienze Economiche e Sociali (AISES) conferisce ad honorem l’Ercole D’Oro al Gr. Uff. Armando Di Rienzo, con la seguente motivazione: “Quale massima espressione di merito per l’alto grado di preparazione raggiunto e per il fattivo contributo a favore del progresso ed il benessere della nazione“.

Diploma

Ma perché proprio Armando Di Rienzo?

Diverse sono le motivazioni. Innanzitutto per il suo genio creativo. Armando è stato il primo ad avere l’idea di trasformare un oggetto, in particolare i bottoni del costume tipico delle donne scannesi e le fibbie dei mantelli dei pastori, in un gioiello. È dalle sue mani che hanno preso vita, infatti, alcuni dei gioielli più significativi della tradizione orafa scannese, come l’Amorino e le Manucce. 

È Armando ad aprire, nel 1950, il primo laboratorio orafo in Viale degli Alpini a Scanno, dove insieme al figlio Nunziato e 10 giovani apprendisti ha inizio la produzione orafa scannese.

Armando Di Rienzo, suo figlio Nunziato

Il suo spirito imprenditoriale lo ha portato negli anni a diffondere l’arte orafa scannese oltre il confine regionale e a non sottovalutare mai l’importanza dell’innovazione. È Armando infatti che sviluppa nuove tecniche di lavorazione come la filigrana, la lamina traforata, la cesellata e l’incastonata, e che partecipa ad eventi e mostre dell’artigianato nelle principali città italiane.

Premio Ercole d'Oro

Grazie alla sua visione e al suo operato, Armando è riuscito a trasformare una piccola bottega artigianale in una vera e propria impresa artigiana, ponendo le basi di quella che è oggi l’Oreficeria Di Rienzo. 

Armando Di Rienzo riceve il premio

Articoli simili