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Storie Di Gioielli: “Il Tombolo”

Lisa fissava il suo cellulare oramai da moltissimo tempo, probabilmente da ore. Non era più lì, in quella sala della sua casa, ma era di nuovo sui palcoscenici che l’avevano vista danzare e delle lacrime di malinconia le rigavano il viso. Questo suo stato era iniziato da qualche settimana, precisamente da quando aveva constatato di non riuscire a perdere tutti i chili presi durante la gravidanza, soprattutto per mancanza di tempo per un giusto allenamento.

Suo marito Roberto iniziava ad essere non solo preoccupato, ma fortemente angustiato poiché comprendeva il malessere di Lisa, ballerina di danza classica qual era, eppure aveva sempre pensato che la nascita della loro prima figlia fosse un evento di gran lunga più importante e gioioso anche a discapito della loro carriera lavorativa.

Durante una furente lite, Lisa, però, gli aveva palesato che allo stato attuale delle cose era solo e soltanto lei ad aver rinunciato alla sua carriera. In seguito Roberto uscì di casa sbattendo la porta ed iniziò a vagare per la città senza meta.

Dopo un bel po’ si fermò di fronte alla vetrina di una gioielleria, gli si illuminò il viso pensando di regalarle un gioiello per tentare di chiarire. Non sapeva bene cosa scegliere, non cercava un semplice gioiello: doveva essere si bello, ma soprattutto simbolico.

Dopo essersi consultato col paziente gioielliere scelse uno splendido ciondolo di una collezione chiamata Tombolo, lo affascinava enormemente il tempo e la modalità di realizzazione di tale capolavoro: un lavoro lento e certosino dove i preziosi fili del merletto a tombolo, intrecciati manualmente, incontravano l’oro.

 

 

 

L’indomani, Lisa ancora fortemente scossa, ma soprattutto confusa scese in cucina, dove era tutto in perfetto ordine e la colazione per lei apparecchiata, ma di suo marito Roberto e della piccola nessuna traccia.

Vide una preziosa scatolina con un biglietto, preoccupata lo aprì immediatamente “La vita è come questo gioiello: noi siamo i fili intrecciati, indispensabili l’uno all’altra. Un capolavoro finale, come la nostra famiglia, che non può esistere senza sintonia e collaborazione. D’ora innanzi sarò più presente, adesso tu pensa solo a ballare!”.

Osservando lo splendido ciondolo, Lisa indossò nuovamente, dopo lungo tempo, le sue amate scarpette.

 

 

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