A Scanno, l’oreficeria è parte integrante della vita del borgo: un’arte che si tramanda, si conserva e continua a reinventarsi. Ogni gioiello racchiude un simbolo, una tradizione, un frammento di storia locale.
In questo articolo conosciamo tre dei gioielli tipici più rappresentativi del maestro orafo Eugenio Di Rienzo: gli Orecchini Circeglie, gli anelli Cicerchiata e la Collana Chiacchiere, espressione autentica dell’artigianato scannese.
Orecchini Circeglie
Tra i gioielli tipici di Scanno, gli Orecchini Circeglie occupano un posto speciale.

Iconici e immediatamente riconoscibili, erano indossati dalle donne in Costume di Scanno e sono diventati uno dei simboli più rappresentativi del territorio.
Si tratta di orecchini a navicella traforati a mano. La loro struttura sinuosa ed elegante ospita simboli apotropaici, realizzati sia in oro che in argento:
- il gallo, emblema dell’inizio del giorno e della rinascita;
- la stella, che protegge la notte e auspica serenità.
A completare l’orecchino troviamo i caratteristici pendenti, da tre a sette, che possono essere:
- perline;
- coralli;
- barrette d’oro denominate “Sbroccoli”.
Sul nostro store e in oreficeria è possibile trovare questi orecchini in oro o in argento, e personalizzare sia il numero di pendenti che il simbolo apotropaico.

Sono perfetti per chi cerca un gioiello tradizionale e al contempo raffinato.
Anello Cicerchiata
Tra i gioielli artigianali tipici di Scanno non possono mancare gli anelli Cicerchiata.

Il nome “Cicerchiata” deriva da una denominazione dialettale che indica l’antico anello nuziale maschile. La decorazione che caratterizza questo gioiello è detta “bugnata”, ovvero realizzata con piccole sfere che richiamano i grani della cicerchia, una leguminosa tipica dell’Italia centrale. Il castone a fascia è infatti formato da una sequenza di grani che creano un effetto materico unico.
Gli anelli Cicerchiata affondano le loro radici in prototipi di matrice bizantina, diffusi lungo tutta la costa adriatica. Il bacino culturale di riferimento era quello dominato prima da Bisanzio e poi da Venezia: un crocevia di scambi, arte e influenza stilistica che ha plasmato l’oreficeria tradizionale di molte zone dell’Abruzzo.
Esemplari simili sono presenti anche in Sardegna, un’eredità degli scambi culturali nati quando pastori sardi e abruzzesi si incontravano nelle campagne della Maremma, condividendo usi, tradizioni e tecniche artigianali.
Sul piano simbolico, i grani dell’anello rappresentano le virtù cristiane (per approfondire, clicca qui).
Gli anelli cicerchiata sono realizzati sia in oro che in argento. La versione in oro può essere personalizzata aggiungendo pietre preziose come smeraldi e rubini.

Collana Chiacchiere
Un altro gioiello profondamente legato alla tradizione di Scanno è la Collana Chiacchiere.

Questa collana si distingue per la sua leggerezza e per il suono caratteristico.
Le Chiacchiere sono composte da piastrine di lamina stampata e accoppiata, vuote all’interno: una lavorazione complessa che richiede precisione e grande manualità. Le placchette sono di forma ovale e riportano due margherite in posizione frontale, un decoro semplice ma iconico.
Quando indossata, la collana emette un tintinnio leggero e allegro. È proprio da questo suono che deriva il suo nome: una simbologia che richiama le “chiacchiere” e le “malelingue”, che si dice venissero “azzittite” proprio da questo fruscio armonioso.
Disponibile sia in argento che in oro, la Collana Chiacchiere è un gioiello artigianale perfetto per chi ama accessori delicati e capaci di raccontare la storia di un luogo.

Conclusione
I 3 gioielli tipici di Scanno approfonditi in questo articolo rappresentano una delle espressioni più autentiche della tradizione artigianale abruzzese.
Indossarli significa valorizzare il lavoro del maestro orafo e portare con sé un patrimonio culturale che continua a rinnovarsi attraverso forme, materiali e significati sempre attuali.


